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Incontro di formazione sulla legalita'

Il progetto “L'arte di pensare con la propria testa” nasce da un lavoro condiviso tra il CentroZaffiria Unità di progetto Comune di Bellaria Igea Marina e il Laboratorio di educazione all'Immagine del comune di Cattolica

L’arte di pensare, con la propria testa

 
Il progetto “L'arte di pensare con la propria testa” nasce da un lavoro condiviso tra il Centro
Zaffiria Unità di progetto Comune di Bellaria Igea Marina e il Laboratorio di educazione
all’immagine Assessorato Pubblica Istruzione e Assessorato Sicurezza e Trasparenza Comune di
Cattolica , servizi che si occupano entrambi di linguaggi espressivi e comunicazione attraverso
laboratori operativi per le scuole.
I Comuni di Cattolica e Bellaria aderiscono infatti all'iniziativa dell'Osservatorio Provinciale
“Prevenire è meglio che curare” sulla criminalità organizzata e per la diffusione di una cultura
della legalità.
Il progetto si rivolge a otto classi ( quattro per comune), individuate tra l'ultimo anno della scuola
primaria di secondo grado e la scuola secondaria di primo grado.
Punto di partenza
Come far riflettere i ragazzi in modo significativo su temi che rischiano di rimanere distanti dalla
loro quotidianità? La conoscenza non necessariamente fa scattare interesse, coinvolgimento, motus
personale. Quale chiave di lettura possiamo loro proporre affinché il percorso porti davvero ad una
aumentata sensibilità?
Attraverso un confronto e una ricerca su questi interrogativi si è realizzata una proposta formativa e
didattica che prevede diverse tappe operative che si snodano tra Cattolica e Bellaria con momenti
condivisi e altri individuali:
- Prima tappa:Incontro di formazione giovedì 28 novembre alle 16,00 a Cattolica|
Biblioteca Comunale, rivolto a tutti i docenti e aperto al pubblico con Rosario D’Uonno
insegnante napoletano e direttore del Marano Spot Festival che promuove la legalità tra
bambini e adolescenti. Il professor D’Uonno lavorerà con gli insegnanti per capire come
parlare delle mafie ai bambini, come lavorarci in modo da riuscire ad interessarli e
coinvolgerli. D’Uonno sta concludendo un progetto di educazione alla legalità attraverso
l’arte e sarà uno dei casi studio che saranno presentati ai docenti (Tu, da che parte stai? Cosa
avresti fatto?)
- Seconda tappa:Incontro di formazione sabato, intera giornata, 30 novembre a Bellaria|
Centro Zaffiria, rivolto solo ai docenti e operatori che seguono l'intero progetto;con
Alessandro Sanna artista e illustratore di rilievo nazionale, per stimolare gli insegnanti con
tecniche espressive nuove che a loro volta potranno essere riusate con gli alunni per
realizzare un’azione di sensibilizzazione anche verso la cittadinanza, a partire dagli elaborati
delle scuole.
- Terza tappa:Incontro di sensibilizzazione con un magistrato che porterà la sua esperienza ai
ragazzi. Data e luogo da concordare.
- Quarta tappa:Laboratori con le classi e gli esperti, presso/con il Laboratorio di educazione
all’immagine e il Centro Zaffiria, anche integrando le competenze, gli strumenti e i
materiali. Sono previsti due incontri per classe. I ragazzi produrranno degli elaborati con
tecniche miste, traducendo il loro punto di vista sui temi affrontati.
- Quinta tappa:
- Mostra finale, sia a Cattolica sia a Bellaria, come occasione di coinvolgimento delle
comunità locali e di sensibilizzazione.

Info: Centro Zaffiria sede: via Luzzatti, 15 – 47813 Igea Marina – Tel. 0541 341642
zaffiria@comune.bellaria-igea-marina.rn.it - www.zaffiria.it
Laboratorio di educazione all'immagine sede: Piazza della Repubblica,15-47841 Cattolica- Tel.0541
961074 belemmivaleria@cattolica.net- www.cattolica.net
Prevenire è meglio che curare
Le scuole del territorio segnalano sempre più l’aumentare di atti di bullismo, furti, piccoli gesti di
devianza che non sono da sottovalutare perché circondati da omertà. Nessun compagno di scuola ha
visto, sentito, saputo.
Atteggiamenti omertosi stanno diventando sempre più comuni tra i giovani, al di là dei contesti
sociali di provenienza, “fare la spia” è da infami, anche quando un ragazzino più timido viene preso
di mira continuamente e diventa vittima di continue prese in giro o ancora quando vengono rubati
cellulari, biciclette, oggetti personali.
E’ fondamentale quindi che accanto ad una attività di monitoraggio ce ne sia una che vogliamo
chiamare preventiva e che si realizza nella formazione degli insegnanti e nella messa a punto di
strumenti per combattere, a livello educativo, l’omertà.
Perché i cittadini di domani, sono i bambini che abbiamo oggi tra i banchi.
L’attività che si propone è un’attività di formazione e sperimentazione che coinvolga un gruppo di
insegnanti del territorio e le loro classi al fine di formare personale all’interno della scuola capace di
intervenire prontamente ma anche mettendo a punto percorsi didattici che consentano ad altre
insegnanti, anche di altri territori, di mettere a frutto le sperimentazioni realizzate. Le scuole che
sono state contattate esprimono infatti il bisogno di capire meglio questo fenomeno, a livello
antropologico, sociologico e psicologico.
Un corso di formazione quindi diventa il luogo in cui riflettere sulle strategie educative da utilizzare
per prevenire o curare determinate situazioni.
E’ importante però anche sostenere le scuole in un progetto concreto, un’azione pilota che possa far
emergere le situazioni a rischio e sappia risolverle in modo positivo.
L’Osservatorio verrà così arricchito di una nuove sezione formativa/didattica che darà atto del
percorso formativo, dei contenuti emersi e delle sperimentazioni laboratoriali effettuate in classe.
Sarà così più facilmente replicabile l’esperienza anche altrove, sia a livello provinciale sia
regionale.
Le azioni che si intendono promuovere prevedono il coinvolgimento attivo sia della Provincia di
Rimini sia della Regione Emilia Romagna. In particolare, con l’Osservatorio si propone di iniziare
una esperienza che possa essere ripetuta anche in altri contesti regionali. Si crede che la
condivisione delle esperienze sia utile all’amministrazione regionale che tramite le istituzioni locali
ha una maggiore sensibilità di quello che succede sul territorio e può quindi decidere i percorsi più
adatti per intervenire sui temi di particolare attualità e gravità, come quello della proliferazione
della criminalità organizzata nelle sue varie forme.
Anche i moduli formativi possono essere proposti in altri luoghi, laddove si reputa fondamentale la
formazione di una mentalità comune di legalità e giustizia, a cominciare appunto dai giovani.

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