CITTA DI CATTOLICA
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Auguri nonna Terza!

Auguri Nonna Terza! La città di Cattolica festeggia l’eccezionale centenaria

Auguri Nonna Terza! La città di Cattolica festeggia l’eccezionale centenaria
Il Sindaco Piero Cecchini porta il saluto della città a questa nonnina da Guinness dei Primati

Spegnere 100 candeline è senza dubbio un traguardo incredibile: arrivare a questa età record in forma smagliante, come effettivamente è Nonna Terzina, rende il tutto ancor più eccezionale.
Il Sindaco di Cattolica Piero Cecchini, che questa mattina ha omaggiato la signora Terzina Colonna in Piccioni con un mazzo di rose, è rimasto sbalordito dalla forma fisica della cattolichina da record che lo ha accolto nella sua abitazione di Via Pantano, attorniata da diversi parenti tra cui i figli Umberto e Silvano, i due nipoti e la bis nipotina.
“Fino a due mesi fa Nonna Terza cucinava ancora i suoi piatti preferiti e cioè le tagliatelle con il sugo di lardo o il ragù – ha raccontato la nuora – poi ha avuto un piccolo incidente e non se l’è più sentita. Comunque è ancora molto attiva: guarda la tv, segue in particolare le trasmissioni che parlano di Papa Francesco, gioca a Scala40 e fa le parole crociate”. Un portento, insomma: questa nonnina sprint ha un aspetto veramente giovanile: “Le dottoresse dell’ospedale, un mese fa, mi hanno dato 80 anni” ci ha detto Nonna Terza che, tra una chiacchiera e l’altra, ci ha raccontato la sua vita, sempre contraddistinta dal lavoro: “Ho iniziato a pascolare le pecore a sei anni: alla mattina prima di andare a scuola, facevo anche sei km a piedi con il gregge. Poi tornavo, se c’era un pezzo di piada con la polenta facevo colazione, altrimenti aspettavo il pranzo che di solito consisteva in due “quadretti” con i fagioli”. Una vita sana, dunque, fatta di cibi semplici e sempre segnata dal lavoro: “crescendo ho continuato a pascolare le pecore, poi mi occupavo anche di una vitellina e lavoravo la canapa per fare il corredo. Una volta le lenzuola e le tovaglie non si compravano, ma si facevano “in casa”, lavorando la materia prima fino alla fine. Poi sono andata anche “a servizio” in grandi città come Pavia e Roma. A 28 anni, nel 1941, mi sono sposata con mio marito Cesare Piccioni e dopo tre anni ho avuto il primo figlio, poi il secondo” ci ha spiegato nonna Terzina che, ci tiene a specificare, mangia sempre a mezzogiorno e “bevo anche un bicchiere di vino a pranzo e uno a cena”, a riprova che una vita moderata e regolare è sicuramente un fattore importante che favorisce la longevità.
 

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