Itinerari della Valconca
Montegrimano
Suripe - Cà Pisciatoio
Come si arriva
Dalla s.p. 18 dopo Mercatino Conca (procedendo in direzione Montecerignone)
si segue l'indicazione sulla destra per Montegrimano. Si sale per qualche
chilometro fino al paese. Una volta giunti in prossimità del paese, invece
di entrarvi si segue l'indicazione sulla destra per Villagrande - Macerata
Feltria. Arrivati all'altezza del cimitero (che rimane sulla destra) si
procede lungo la strada ancora per un paio di chilometri.
Luogo di partenza
Dal cimitero si deve imboccare la seconda strada sulla destra. Si tratta
di una carrareccia lunga una cinquantina di metri, rettilinea, in salita,
che porta ad una casa colonica (Ca' Suripe). Sul lato destro della casa
inizia il sentiero da seguire.
Descrizione del percorso
Grado di diffcoltà 1
Durata del percorso circolare: un'ora e mezzo circa
Caratteristiche generali
Non essendo nè lungo nè impegnativo (non ci
sono ripide salite), più che un itinerario vero e proprio questo percorso
va considerato come una piacevole passeggiata di un'ora e mezzo tra le
colline nei pressi di Montegrimano. Seguendo il sentiero si sale tra un
boschetto di roverelle e si arriva ad un gruppo di case abbandonate (alcune
sono molto antiche) ora usate come ricovero per il bestiame. Questo borgo
è chiamato con il poco romantico nome di Ca' Pisciatoio. Nei dintorni
ci sono ampi pascoli e si gode una buona vista panoramica del corso del
Conca e, in lontananza, delle più alte cime degli Appennini.
Da Ca' Pisciatoio il sentiero, dopo qualche centinaio di metri si immette
in un altro più ampio che congiunge l'abitato di Montetassi con il monte
S. Paolo (vedi carta). Trattandosi, come già detto, di fare una passeggiata
per i campi e non di compiere un percorso con una meta precisa, si può
variare l'itinerario verso altre mete, come specifichiamo più oltre nella
parte dedicata alle possibilità di sviluppo. Il percorso più breve consiste
nell'attraversare i pascoli sulla destra e costeggiare il fitto bosco
di pino nero che ricopre la collina sovrastante la casa da dove si è partiti.
Ad una certo punto si incontra una larga radura, ideale per un pic-nic,
che fende il bosco e scende fino ai piedi della collina dove si incontra
un sentiero che, sulla destra, riporta a Ca' Suripe da dove si è partiti.
Note naturalistiche
Questo tracciato è posto sul versante sinistro
della Valle del Conca e presenta i primi aspetti di passaggio tra ambiente
di media e alta collina. Si incontrano infatti i primi prati a pascolo
in quota. Alcuni colli sono stati sottoposti a rimboschimento con conifere
sempreverdi (pino nero), probabilmente nel, tentativo di rendere più gradevoli
i dintorni del paese. Infatti, Montegrimano è una località termale che
in estate richiama un certo afflusso turistico. Purtroppo ciò ha anche
provocato l'insorgere di numerose villette, spesso di dubbio gusto architettonico
e male inserite
nell'ambiente circostante. Per fortuna la zona compresa in questo itinerario
non è stata interessata da questo fenomeno e resta isolata e quasi intatta.
La fama di Móntegrimano come località termale è assai antica e le acque
delle sue fonti erano apprezzate già dai romani.
Note scritte sulle proprietà curative di queste terme risalgono al 1500.
L'intero Montefeltro è ricco di fonti ed acque termali ma soprattutto
in questa zona le condizioni idrogeologiche sono tanto favorevoli che
si trovano acque di diverse qualità: salsobromoiodiche, sulfuree ed alcaline,
dalle diverse proprietà curative.
Note storiche
Castrum Montis Grimani fu un castello in origine appartenuto ai Carpegna.
Nel 1358 passò sotto il dominio della S. Sede. Il Cardinale Anglico Grimoard
nel suo censimento del 1371 lo descriveva: Castrum Montis Grimani
est in quondam monte et habet palatioum valde forte, ad cujius custodiam
moratur unus castellanus cum sex paghis... (Il castello di Montegrimano
è su un monte ed ha un palazzo fortificato assai robusto, alla cui difesa
vi è un castellano e sei soldati). La S. Sede nel 1389 lo cedette ai Montefeltro.
Fu assediato, conquistato e saccheggiato da Sigismondo Malatesta nel 1446.
L'anno successivo Federico di Montefeltro lo riconquistò definitivamente.
In seguito appartenne ai veneziani e ai Della Rovere. Il centro storico
di Montegrimano conserva tutt'ora la struttura urbanistica medioevale
con strade strette, ripide, a spirale, alcune a scalinata che conducono
alla rocca, di cui resta la torre, trasformata in torre campanaria a cupola.
Caratteristiche generali
Non essendo nè lungo nè impegnativo (non ci sono ripide salite), più
che un itinerario vero e proprio questo percorso va considerato come una
piacevole passeggiata di un'ora e mezzo tra le colline nei pressi di Montegrimano.
Seguendo il sentiero si sale tra un boschetto di roverelle e si arriva
ad un gruppo di case abbandonate (alcune sono molto antiche) ora usate
come ricovero per il bestiame. Questo borgo è chiamato con il poco romantico
nome di Ca' Pisciatoio. Nei dintorni ci sono ampi pascoli e si
gode una buona vista panoramica del corso del Conca e, in lontananza,
delle più alte cime degli Appennini. Da Ca' Pisciatoio il sentiero,
dopo qualche centinaio di metri si immette in un altro più ampio che congiunge
1'abitato di Montetassi con il monte S. Paolo (vedi carta). Trattandosi,
come già detto, di fare una passeggiata per i campi e non di compiere
un percorso con una meta precisa, si può variare 1'itinerario verso altre
mete, come specifichiamo più oltre nella parte dedicata alle possibilità
di sviluppo. Il percorso più breve consiste nell'attraversare i pascoli
sulla destra e costeggiare il fitto bosco di pino nero che ricopre la
collina sovrastante la casa da dove si è partiti. Ad una certo punto si
incontra una larga radura, ideale per un pic-nic, che fende il bosco e
scende fino ai piedi della collina dove si incontra un sentiero che, sulla
destra, riporta a Ca' Suripe da dove si è partiti.
Possibilità di sviluppo
Abbiamo già detto che da Ca' Pisciatoio, seguendo in sentiero, dopo circa
duecento metri, si arriva su di un altro sentiero più ampio, che congiunge
Montetassi (a sinistra) con il Monte S. Paolo. A questo livello si può
raggiungere il Monte S. Paolo (detto anche Tassona, riconoscibile dalle
antenne poste alla sua sommità) da cui parte 1'itineraio per Montecerignone
descritto nella scheda 9.
Oppure prendendo a sinistra si può visitare l'abitato di Montetassi che
è un casale costruito sulle rovine di un castello appartenuto a Federico
di Montefeltro che Sigismondo Malatesta assediò e conquistò nel l447.
Del Castello restano tratti della cinta muraria, la cisterna, una torre
successivamente trasformata in campanile ed i sotterranei ora usati come
cantine dagli abitanti. Questo itinerario può anche essere la prima tappa
di un lungo giro circolare comprendente i percorsi descritti nelle schede
7,8,9,10 (Monte Grimano, S. Paolo, Monte Cerignone, La Faggiola, Monte
S. Lorenzo). Vedi combinazione itinerari.
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